domenica 16 dicembre 2012

Diossina: il più potente teratogeno che si conosca

Si riporta il link alla pubblicazione il caso Seveso - di Benito Leoci, Giorgio Nebbia e Luigi Notarnicola la quale racconta una serie di sventure accadute nell'industria chimica per la produzione di erbividi e battericidi che utilizzano molecole organoclorurate che, durante la produzione o dopo l'utilizzo, possono produrre diossina, indicando anche le date in cui si sono osservati gli effetti negativi sull'uomo e sugli animali, e la negligenza di organismi di controllo dal proibire o ritirare dal mercato tali prodotti.

Il TCDD (diossina) è un prodotto pericoloso anche perché è il più potente agente teratogeno che si conosca.

Di seguito una pubblicazione del WWF Altamarca, disponibile anche in formato PDF, circa gli effetti del PANEVIN, il falò che tradizionalmente si effettua nella Marca Trevigiana il 5 gennaio, e la relazione dell'ARPAV riguardo l'andamento delle polveri sottili PM10 in concomitanza con i Panevin 2013, disponibile all'URL http://www.arpa.veneto.it/arpavinforma/comunicati-stampa/archivio/comunicati-2013/i-picchi-di-inquinamento-del-5-7-gennaio-2013.-analisi-meteorologiche-e-dell2019aria .


Il PANEVIN di oggi è realmente un momento celebrativo di antiche tradizioni?
Anticamente si traevano auspici sui futuri raccolti, guardando dove si dirigeva il fumo dei falò.
Era una festosa adunanza di grandi e specialmente di piccoli, incuriositi dal fuoco, dalla strega che veniva bruciata, dal poter mangiare la "pinza" ed assaggiare un sorso di vino.
Venivano bruciate le potature delle viti, non troppe e soprattutto secche e non inquinate, perché venivano utilizzate anche, e soprattutto, per altri usi domestici.
Ricordiamo che queste potature avevano, come residuo chimico, solfato di rame e polvere di zolfo..
Al giorno d'oggi, la situazione nei vigneti è cambiata, specialmente da quando si spargono tonnellate di chimica tossico-nociva moderna, sulle viti e sul terreno. I falò fatti con questi residui agricoli, sono stati paragonati allo smaltimenti illegale dei rifiuti, dal D.Lgs. 152/2006 e dagli "Indirizzi per la gestione degli scarti vegetali", emesso dal Direttore Generale Provincia di Treviso, Dr. Carlo Rapicavoli.
Occorre ricordare, che le potature delle viti vengono generosamente bruciate da diversi agricoltori del QdP, anche senza ricorrere ai PANEVIN.
Il fatto che queste leggi non vengano fatte rispettare dai Comuni del QdP, non giustifica il proliferare dei fuochi illegali organizzati in tutto il QdP per bruciare le potature delle viti.
Nel manifesto celebrativo, in allegato
1. non viene dato risalto al fatto che "bruciare all'aperto è illegale"
2. nel punto 7) della locandina, sono descritti i prodotti da non usare nei falò, ma non era più corretto imporre solo i prodotti usabili?,
3. Non bisognava a nostro parere, indicare di “limitare l'uso delle potature delle viti”, ma vietarle assolutamente. Esse sono impregnate di principi attivi che danno luogo a pericolosi inquinanti tra i quali la diossina.
4. la produzione di diossine e polveri sottili PM10, generata dai falò, non viene citata, anche in presenza di monitoraggi ARPAV che ne confermano l’abbondante presenza, degli anni precedenti

5. il fatto che i PANEVIN contribuiscano all'impennata dell'inquinamento ambientale nei giorni successivi all’evento, non viene neanche preso in considerazione, anzi i bambini, gli esseri più fragili, sono invitati da sindaci, pro loco e parroci a respirare il cocktail di sostanze velenose che si sprigiona dai falò
A nostro avviso è estremamente grave, che pur in presenza di specifici divieti indicati dalle leggi della comunità europea e dai regolamenti regionali e provinciali in vigore, il regolamento di polizia rurale, così esaltato e pubblicizzato dagli stessi sindaci, non faccia neppure cenno allo smaltimento
delle potature tossico nocive.
Addirittura i sindaci infrangendo gli stessi dettati della legge, concedono autorizzazioni illegali allo smaltimento delle potature tossico nocive, nei PANEVIN.
Gli SPONSOR
Tutti gli enti pubblici e le ONLUS citate nella locandina come collaboratori, hanno presente quanto riportato in precedenza, nella ricaduta sulla salute pubblica?
Apprezziamo vivamente il loro impegno sociale, ma siamo veramente dispiaciuti nel constatare che sigle come HELP FOR CHILDREN, AIL (associazione italiana contro le leucemie), AIDO e AVIS, che curano le malattie, prestano la loro "COLLABORAZIONE" a cerimonie che tendono a generare nuovi malati nel futuro.
Dovrebbero essere le prime ad opporsi a questo incremento dei rischi di  malattia.
Le raccolte di fondi sono le prime a dover sottostare a rigorosi principi etico-morali e non dovrebbero porre le associazioni promotrici in contraddizione con la loro missione istituzionale, cioè la tutela della salute dei cittadini.

mercoledì 12 dicembre 2012

Regolamento Polizia Rurale DOCG Prosecco: INUTILE e INAPPLICATO

Di seguito alcune considerazioni del WWF Altamarca sul Regolamento di Polizia Rurale attuato dai comuni della DOCG Prosecco.
E' disponibile anche il testo originale con relative illustrazioni.
Mi permetto di commentare l'ultima frase riportata nel comunicato, 

Perché i viticoltori entrano protetti da scafandri o tuta e maschera e per due giorni non ritornano nel vigneto? Voi con cosa vi proteggete?
dicendo che i viticoltori solitamente ritornano nel vigneto solo dopo almeno 10 giorni, per il successivo trattamento, muniti di tuta e casco, in quanto in presenza di temperature elevate (quindi durante il periodo da giugno ad agosto, quando l'evaporazione delle sostanze è molto forte) la puzza di pesticidi (e quindi la testimonianza della loro presenza nell'aria) si sente anche a distanza di 20 giorni dall'ultimo trattamento!

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I 14 comuni della zona del Prosecco DOCG hanno adottato nel 2011 un  regolamento di Polizia Rurale. Nel giugno 2010 i loro rappresentanti avevano prima sottoscritto un Protocollo d’intesa, nel quale si impegnavano ad affrontare i seguenti temi:
  1. criteri per la piantumazione di vigneti di nuovo impianto 
  2. gestione agronomica dei vigneti
  3. distanze della piantumazione dei vigneti dai confini
  4. distanze da mantenere dalle abitazioni durante il trattamento dei vigneti
  5. criteri per l’effettuazione dei trattamenti antiparassitari
  6. modalità di utilizzo delle sostanze erbicide e disseccanti
  7. recepimento e divulgazione della normativa di settore prodotta da enti superiori in particolar modo in tema di lotta e produzione integrata
  8. informazione sui prodotti fitosanitari presenti sul mercato, con particolare riferimento ai prodotti ecocompatibili
  9. gestione dei prodotti fitosanitari
  10. gestione dei residui delle potature delle piante
Il risultato è stato un Regolamento che ha omesso metà di questi dieci punti (in rosso nella lista).
Vediamo di commentare qualche punto dopo due anni e mezzo dalla firma del protocollo d’intesa:

PUNTO 4: TOTALE ASSENZA DI CONTROLLI
Il regolamento dice che nella fascia di 50 metri attorno alle scuole non si devono usare prodotti classificati tossici, molto tossici e nocivi. Sono mai stati fatti dei prelievi e dei controlli? Sono stati pubblicati i dati dei controlli? A cosa serve imporre delle regole se non se ne controlla l’osservanza? Vi sarà capitato sicuramente di essere lavati da qualche atomizzatore. Come mai avviene questo se è vietato proiettare il getto verso la strada o la proprietà privata?

PUNTO 3: ASSENZA DI REGOLE PER LA NUOVA
PIANTUMAZIONE
Stiamo assistendo alla corsa all’oro. In fretta e furia si cerca di piantare i vigneti nelle ultime strisce di prato o boscaglia. Si distrugge la biodiversità. L’importante è il denaro di pochi a scapito dell’ambiente di tutti.
Cosa stanno facendo i sindaci che hanno sottoscritto il regolamento? Quanti anni dobbiamo ancora aspettare?
E se mettono le distanze di piantumazione per i nuovi vigneti, le applicheranno per i vigneti esistenti estirpandoli?

PUNTO 10: ASSENZA DELLA GESTIONE DELLE POTATURE
Questo è uno degli aspetti più pericolosi. La combustione selvaggia dei tralci di vite sulle nostre colline, oltre ad essere illegale, è fonte di inquinamento rappresentato dai PM10 e dalle diossine che si generano bruciandoli. Tali sostanze sono particolarmente aggressive nei confronti dei bambini e delle donne in stato di gravidanza. Sono infatti sostanze lipofile, amano il grasso e si accumulano nel cervello del nascituro, particolarmente ricco di grasso nel momento della sua formazione. Perché in nome della trasparenza, di cui molto si parla in campagna elettorale, i Sindaci non ci fanno vedere quante multe sono state fatte ai trasgressori. Sembra che godano di una particolare
protezione. Possono commettere reati, perseguibili penalmente, danneggiando la salute pubblica, senza che nessuno se ne accorga o intervenga.

PUNTO 5: META’ COMUNI DOCG PROSECCO PER L’ ELICOTTERO E BUGIE
La storia dell’elicottero è la dimostrazione che la realtà supera la fantasia. Ci
siamo sentiti dire che interviene solo su vigneti inaccessibili ai mezzi meccanici,
mentre è palesemente sotto gli occhi di tutti che vola dove gli pare.
Utilizza solo zolfo e rame, mentre su internet, digitando aviocaffaro 2012 scoprirete che solo il 20% è rappresentato da rame, mentre l’80% è rappresentato da coformulanti di cui non conosciamo la natura o la tossicità.
Perché i Sindaci, sempre in nome della trasparenza già citata, non richiedono
copia degli esami effettuati dalle ULSS competenti sul contenuto della miscela
irrorata? È un nostro diritto sapere cosa ci cade sulla testa o chiediamo troppo?

PUNTO 4: SITI SENSIBILI E GRUPPI VULNERABILI
I siti sensibili sono quei luoghi, come le scuole, gli ospizi, gli asili, nei confronti dei quali bisogna avere particolare attenzione. Alcuni comuni stanno apportando modifiche al regolamento vietando di utilizzare pesticidi classificati tossici, molto tossici e nocivi in prossimità di questi luoghi. Pensate l’assurdità!
Il bambino all’asilo è protetto perché è in un sito sensibile, quando si muove nelle strade fiancheggiate da vigneti o in una pista ciclabile, non è più protetto!
Pensate si sono dimenticati di considerare le strade come siti sensibili. La normativa europea parla di Gruppi Vulnerabili, cioè persone che devono essere protette dagli effetti dannosi dei pesticidi. Essi sono i bambini, le donne in gravidanza e tutta la popolazione in genere. Non dobbiamo far finta di proteggere gli edifici, dobbiamo proteggere le persone! Quando d’estate camminate lungo le strade fiancheggiate da vigneti trattati da poche ore, vi siete mai chiesti cosa respirate?
Perché i viticoltori entrano protetti da scafandri o tuta e maschera e per due giorni non ritornano nel vigneto? Voi con cosa vi proteggete?

sabato 8 dicembre 2012

Calcolare l'IMU semplicemente!

Segnalo il link al sito  riscotel.it  dove è possibile calcolare, rendita catastale alla mano, il conguaglio dell'IMU da versare il 17 dicembre 2012.
Per conoscere la rendita catastale del vostro immobile, dovete conoscere la sezione urbana, foglio e particella (o particelle) in cui insiste l'immobile, e fare una visura al catasto (servizio online, gratuito e veloce).
Per il calcolo dell'IMU è necessario compilare il formulario inserendo correttamente i dati dell'immobile, ovvero la rendita catascale dell'immobile principale e delle sue pertinenze, figli a carico, eccetera.
Buon lavoro! Paolo

mercoledì 28 novembre 2012

I nostri SOLDI VENETI alle az. agricole più competive!


MA BRAVO!!
Invece di incentivare l'agricoltura biologica, che riduce l'inquinamento e di conseguenza l'impatto sulla salute e sul bilancio della Sanità, il nostro Assessore all'Agricoltura intende incentivare, con i NOSTRI SOLDI, le aziende agricole che diventino più competitive e che quindi già aumenterebbero i loro utili.
PROPRIO BRAVO E INTELLIGENTE. Sono contento che in Veneto si spendano i soldi cosi!
Evviva l'assessore, ed evviva la Lega Nord di cui fa parte, movimento sempre ricco di gente intelligente che si prodiga per NOI!





 


COMUNICATO STAMPA


AGRICOLTURA. GIUNTA VENETA PER SOSTEGNO SETTORE VITIVINICOLO

(AVN) – Venezia, 28 novembre 2012

La giunta regionale ha adottato il provvedimento relativo agli investimenti comunitari 2013 destinati al settore vitivinicolo per aumentarne la competitività, con i criteri e le disposizioni amministrative, applicative e procedurali per l’attuazione delle iniziative previste. Sul provvedimento dovrà ora esprimersi la competente Commissione consiliare prima della definitiva approvazione, dopo la quale la deliberazione sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. Da quella data, gli imprenditori interessati avranno 30 giorni per presentare le domande.
“L’iniziativa fa riferimento all’Organizzazione Comune di Mercato del vino – ha ricordato l’assessore regionale all’agricoltura Franco Manzato – che tra l’altro prevede aiuti per investimenti materiali o immateriali in impianti di trasformazione e commercializzazione del vino diretti a migliorare il rendimento globale dell’impresa vitivinicola. Per queste finalità, al Veneto sono stati assegnati complessivamente 4.171.519 euro. Abbiamo ritenuto di permettere l’accesso ai contributi sia alle aziende agricole che alle imprese di trasformazione e commercializzazione, distinguendo due azioni specifiche: investimenti nelle aziende agricole vitivinicole e investimenti nelle aziende di trasformazione e commercializzazione. E’ stato previsto di assegnare a ciascuna azione la metà della somma disponibile, ma con la possibilità di transitare i fondi dall’una all’altra nel caso ci fossero residui da una parte e maggiori richieste dall’altra”.
Comunicato n. 2043-2012 (AGR)
Regione del Veneto
Giunta Regionale
   Ufficio Stampa

sabato 3 novembre 2012

3 incontri a Conegliano sul tema viticoltura BIO

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TRILOGIA
CORSO di FORMAZIONE e INFORMAZIONE
per viticoltori e popolazione residente.
A cura del "
Comitato Colli Puri, Collalbrigo Respira".
Con il patrocinio del Comune di Conegliano.


1) Giovedì 22/11/12 Ore 20.30 "Pesticidi sui vigneti: Rischi per uomo e ambiente".
Relatori: Dott. Cavasin Francesco, Presidente “Associazione Medici per l’Ambiente” di Treviso, AMATV, affiliata all’Isde Italia.
Tecnico ULSS 7,
Tecnico Arpav
Gianluigi Salvador, Consigliere Regionale WWF Veneto.
Introduce: Toppan Claudio, Assessore all'Ambiente del Comune di Conegliano.

2) Lunedì 10/12/12 Ore 20.30 "Legislazioni e opportunità per i viticoltori".
Proiezione del film “Respiro di Terra” di Enrico Bellani (30 minuti)
Relatori: Prof. Altieri Giuseppe.
Agroecologo. Docente Ordinario di Fitopatologia, Entomologia, Agricoltura Biologica dell’Istituto Superiore di Istruzione Agraria di Todi (PG)

Dott. Zecchin Gabriele,
Responsabile Ispezioni e Controlli Fitosanitari della Regione Veneto

3) Lunedì 21/01/13 Ore 20.30 "Tecniche Alternative produttive. Risparmi per il viticoltore. Casi concreti. IL mercato del bio".
Filippo Taglietti, tecnico Consorzio Tutela Conegliano -Valdobbiadene
Brescacin Fabio, Presidente EcornaturaSì
Terzariol Fiorello, Co. Di. TV, tecnico Lotta Integrata.
Nardi Ivo, Presidente Perlage.
Altri viticoltori bio
Ettore Contardi, Biorg: EM, i microorganismi effettivi.

Al termine Degustazione gratuita Vino bio e assaggi cibi bio.

Le tre serate della Trilogia saranno coordinate e moderate dal Comitato “Colli Puri, Collalbrigo Respira”
In tutte e tre le serate nell’atrio del Teatro: stands bio vegan.
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Commento al convegno tenutosi a Vidor il 12 dicembre 2012: 
Una volta c'era il contadino, scarbe grosse e cervello "fino".... ora ci sono agricoltori che non dimostrano di aver molto sale in zucca.
Ascoltando gli interventi del pubblico, mi ha molto colpito quello di Franco Adami, ex presidente del Consorzio di Tutela del Prosecco DOCG. Si stava parlando di studi medici (più di 4000 pubblicazioni) che mettevano in correlazione l'uso dei pesticidi con l'aumento di patologie gravi nei bambini.
Hanno detto che c'e' una maggiore incidenza di neoplasie fra i gli agricoltori rispetto al resto della popolazione.
...e Franco Adami è intervenuto per dire che gli agricoltori non sono tutti uguali, e che lui ad esempio, che non ha una coltivazione biologica, riesce ad avere una presenza di pestici nelle sue uve pari a ZERO.
Ma questo è un autogol clamoroso!
1. da cittadino non mi interessa NULLA se il suo prosecco abbia o non abbia pestici, tanto non glielo bevo!
2. mi interessa MOLTO, invece, che se lui irrora le sue vigne e poi le sue uve non hanno tracce di pesticidi, significa CHE I PESTICIDI DAL SUO VIGNETO SONO PASSATI NELL'ARIA E NELLA TERRA inquinando pertanto anche l'ambiente in cui vivo.
Al Sig. Adami direi:
MAGARI I PESTICIDI RESTASSERO AL 100% nelle uve! Magari con dei trattamenti particolari, forse costosi, potreste trattare le uve per rimuoverli e vendere un vino senza sostanze tossiche (a parte l'alcool).
Come fanno le industrie: hanno cicli di lavorazioni che portano alla produzione di rifiuti inquinanti, e spendono un po' di soldi per conferire i rifiuti alle ditte specializzate che cercano di limitare l'impatto.
Per il mondo agricolo non ci sono spese di questo tipo.... SI ARRANGIA LA NATURA A TRATTARE I RIFIUTI AGRICOLI PERICOLOSI, con l'evaporazione, con il vento, con la pioggia a DILAVARE LE CENTINAIA DI TONNELLATE DI SOSTANZE CHIMICHE CHE LORO IMMETTONO NEI LORO VIGNETI a costo zero per le LORO tasche ma AD UN ALTO COSTO PER LE NOSTRA SALUTE E PER LE NOSTRE TASCHE (salute => malattie => cure mediche => aumento di tasse a nostro carico).
Ritorno al discorso del contadino, scarpe grosse e cervello "fino".... lo ha detto Ivo Nardi, parlando delle sue colture biologiche, dicendo che sono più impegnative ma comunque remunerative: quand'e' che gli agricoltori moderni si daranno un po' più da fare, lavorando un po' di più per avere però una coltura biologica, più rispettosa dell'ambiente?
Sto dicendo fesserie???

martedì 30 ottobre 2012

E' disponibile online il libro Progetto Ambiente e Tumori interamente dedicato alla tematica, importante e attuale, della cancerogenesi ambientale. Il volume è il prodotto di un apposito Progetto, voluto dal Past President AIOM Prof. Francesco Boccardo, coordinato dall'oncologo e immunologo dott. Ruggero Ridolfi, e svolto da un'apposita commissione di esperti.
Pur essendo un lavoro essenzialmente rivolto agli Oncologi Medici, rappresenta un contributo scientifico importante e di rilevante interesse per tutta la classe medica e, in particolare, per i Pediatri: tanto in relazione alla carenza di testi di buon livello scientifico sull'argomento nel nostro paese.

Di seguito alcuni passi contenuti nel libro.

Per quanto attiene l’Italia l’incidenza dei tumori, nel loro complesso, misurata con i tassi standardizzati (quindi depurata del fattore invecchiamento) è in crescita sia fra gli uomini che fra le donne. La probabilità di ricevere una diagnosi di cancro nell’arco della vita (0-84 anni) in Italia è oggi il 50% sia per i maschi che per le femmine.
Il dato che però deve maggiormente far riflettere è l’aumento di cancro anche fra adolescenti e bambini: fra 0 a 14 anni si è registrato in Italia nel periodo 1988-2002, un aumento medio percentuale annuo di incidenza per tutti i tumori del 2%, quasi doppio rispetto alla media europea che è dell’1.1%; nei primi 12 mesi di vita l’incremento annuo è addirittura del 3.2%.




...ad ogni incremento di 10 μg/m3 di PM 2.5 corrisponde un incremento di morte per cancro al polmone del 13%.




sabato 29 settembre 2012

Glifosate (RoundUp) nella coltivazione del mais OGM


Dagli studi scientifici del professore francese di biologia molecolare Gilles Eric Séralini emerge una preoccupante situazione laddove venga alimentato un animale con mais transgenico.
Nel link http://www.ruralpini.it/Commenti20.09.12-OGM-tossici.htm viene descritta la ricerca condotta ed i risultati.
Molti dei tumori riscontrati negli animali utilizzati per la prova si sono sviluppati dopo i 18 mesi e comunqua mai prima dei 4-7 mesi. Un dato che getta più che un ombra sulla validità degli studi convenzionali che  avvrebbero dovuto dimostrare la sicurezza degli OGM, poiché prevedevano la soppressione delle cavie a soli 3 mesi dal trattamento con OGM.  
Negli animali cui venivano somministrati mais OGM o erbicida i tumori si sono sviluppati con una frequenza tra il doppio e il triplo dei controlli (e più velocemente). Nelle femmine, più colpite dal tumore mammario dei maschi, la mortalità è risultata 2-3 volte superiore negli animali trattati rispetto ai controlli. I maschi trattati sono stati però affetti in misura da 2,5 a 5,5 volte superiore rispetto ai controlli da congestione e necrosi epatica e in misura di 1,2 - 2,3 volte superiore da gravi patologie renali.
Purtroppo gli alimenti con OGM sono ammessi in Italia per l'allevamento, pertanto tali geni modificati potrebbero entrare a far parte anche della nostra alimentazione.

E' in corso una campagna di raccolta firme online per l'abolizione dell'uso dei diserbanti.

Giovedi 04/10/2012 si terrà un incontro dal titolo “Pesticidi anche nel Mais? Come difendersi dalla diabrotica rispettando la salute”, con inizio alle ore 20.30, presso la sala polifunzionale del Comune di Sernaglia della Battaglia in Piazza Martiri della Libertà 1.

Per finire, ricordo che:
  • l'ART. 32 della Costituzione sancisce il DIRITTO ASSOLUTO ALLA SALUTE;
  • l'ART.41  della Costituzione stabilisce che l’iniziativa economica NON PUO’ svolgersi in contrasto con l’utilità’ sociale o in modo da RECARE DANNO ALLA SICUREZZA, ALLA LIBERTA’E  DIGNITA’ UMANA;
  • IL SINDACO E’ LA MASSIMA AUTORITA’ SANITARIA NEL TUO COMUNE (Legge 23 dicembre 1978 n. 833 articolo 13);
  • l'ART. 42  della Costituzione al comma 2) recita "La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti".

lunedì 3 settembre 2012

LA MORTALITÀ PER CAUSA NELLE AZIENDE ULSS DEL VENETO, PERIODO 2007-2009


Documento in PDF, a cura del Sistema Epidemiologico Regionale-SER del Veneto, che riassume le varie cause di morte all'interno della Regione.
Dai tali dati si evince che l'area a minor incidenza di morti per cancro, in Veneto, è quella dell'ULSS7, territorio che comprende le zone di Pieve di Soligo, Conegliano, Vittorio Veneto, in parte coltivata a Prosecco, in cui vengono dispersi ogni anno più di 100 tonnellate di pesticidi organici con effetti cancerogeni. 
Ma è tutto vero???? Tali dati contrastano con altri 2 dati, forniti sempre dall'ULSS7:
1. l'ULSS7 è l'azienda sanitaria in Veneto con maggior spesa pro-capite in farmaci chemioterapici
2. analizzando il codice di esenzione E048, per neoplasie maligne, nei territori dell'ULSS7 un cittadino su 19 ha il cancro!

Di seguito un articolo a cura del WWF Altamarca.

Premesso che recentemente il WWF ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Treviso relativamente alle informazioni distorte fornite alla popolazione dalla ULSS 7 anche attraverso i Sindaci della DOCG prosecco (in allegato) elenchiamo di seguito le osservazioni alle dichiarazioni riportate in questi giorni dalla stampa a cui vogliamo rispondere puntualmente.
INDICI DI INCIDENZA E MORTE
L’ULSS7 insiste a parlare di morti per cancro. Non ci interessa il numero di morti perché la medicina salva sempre più persone a fronte ovviamente di una spesa enorme per le cure necessarie. Infatti la pubblicità degli istituti di ricerca sul cancro, che cercano contributi, dice chiaramente che vogliono “rendere il cancro curabile” con le cure cliniche e non eliminarne le cause che lo hanno prodotto (prevenzione primaria). Ricordiamo che l’82% del bilancio regionale è dedicato alle spese sanitarie. A noi invece interessa l’incidenza tumorale, cioè quanti sono attualmente ammalati e ci interessa analizzare il trend di crescita per capire quanti si ammaleranno nel tempo respirando dalla mattina alla sera l’aerosol di pesticidi e bevendoli nell’acqua e mangiandoli nel cibo. A titolo di esempio una donna che si opera per un tumore al seno, sopravvive, ma ricordiamoci che è andata in ospedale con due seni e spesso è tornata a casa con un seno solo. Non possiamo dimenticarcelo! Lo stesso vale per gli altri tumori, restano sempre handicap, limitazioni, sofferenze e danni economici familiari e collettivi. La PREVENZIONE PRIMARIA, cioè l’eliminazione delle cause delle malattie risulta quindi l’unica soluzione futura percorribile per ridurre le sofferenze e non far fallire la sanità.
LA CRISI ECONOMICA
Se continua di questo passo, chiudono le fabbriche, aumenta la disoccupazione, i giovani non trovano un lavoro, chi pagherà le spese mediche in continuo aumento a causa di queste malattie croniche che ci inseguono per tutta la vita anche se curabili? Da dove prenderanno i soldi necessari per le chemioterapie, gli interventi chirurgici, le riabilitazioni, etc. I ricchi hanno le loro assicurazioni private, possono andarsene all’estero. Ai poveri diavoli chi ci penserà? Prevenzione primaria vuol dire evitare che il tumore insorga. Invece stanno piantando vigneti ovunque, senza regole e controlli. Aumentano i consorzi di vendita dei pesticidi e le industrie che producono i pesticidi sono le stesse che poi forniscono anche le medicine per le cure. Aumenta il veleno in circolazione, a migliaia di tonnellate, sparse scientificamente per produrre cibo (sic!). Anche il Governatore Zaia qualche giorno fa ha affermato che in agricoltura “c’è un eccesso di mezzi tecnici come agrofarmaci e fertilizzanti” (vedi articolo allegato).
MORTI NEL 2007-2009
Chi è morto con un tumore nel 2007 e stato molto probabilmente contagiato dall’agente tumorale 10-15 anni prima. I principi attivi cancerogeni, teratogeni e interferenti endocrini non agiscono in poche ore, ma in molti anni. Quindi i dati sui morti da tumore proposti dalla ULSS7 si riferiscono all’inquinamento ambientale pregresso del 1995-97, quando la superficie coperta da vigneti era la metà dell’attuale e l’accanimento con i trattamenti era meno elevato. A noi interessa molto anche cosa accadrà ai nostri figli, che oggi nelle scuole e negli asili di questo territorio martoriato dai pesticidi, lungo le strade, nei giardini delle loro case, respirano veleno dalla mattina alla sera. Questo è quanto dovrebbe interessare a dei medici competenti e responsabili. Cosa accadrà tra 10-15 anni, non cosa è accaduto 15 anni fa.
PIEVE DI SOLIGO ED IL RESTO DEL MONDO
I medici dell’ISDE, medici volontari di una associazione internazionale indipendente, e non stipendiati regolarmente dalla Regione Veneto, hanno ricercato su una libreria scientifica on-line, PUB-MED, quante pubblicazioni fossero state effettuate sul tema bambini e pesticidi. Ne hanno trovate circa 4.500. Non credo che tali pubblicazioni e studi affermino che i pesticidi fanno bene ai bambini e li aiutano nella loro speranza sana di vita. I responsabili della ULSS7 tirino fuori un solo documento dove si afferma che i pesticidi tossico-nocivi utilizzati nella DOCG prosecco come il mancozeb, folpet, clorpirifos, glifosate, etc) non sono interferenti endocrini, cancerogeni, teratogeni, etc.




GLI STUDI DELLA ULSS 7
Su nostra indicazione e richiesta fatta in un esposto fatto alla Procura, dopo due anni sono stati avviati dalla ULSS7 degli studi per ricercare il mancozeb (un ditiocarbammato fungicida) nelle urine dei bambini. Purtroppo la ricerca è stata fatta dopo circa un mese dalla fine dell’utilizzo del pesticida e con criteri di campionamento non ben identificati. I protocolli dell’ISPRA e dell’Istituto Superiore di Sanità invitano a prelevare le urine al massimo dopo 3 ore dal trattamento. Dopo le 24 ore non si può più trovare nulla. In trentino e in Toscana in studi analoghi, e fatti anche su più pesticidi tossico-nocivi, come si dovrebbe fare, hanno trovato metaboliti dei pesticidi e non solo nelle urine. Qui da noi probabilmente non accadrà. Siamo i migliori, i più sani, quelli che stanno meglio. Non è difficile prevedere l’esito di questo studio, pagato con i nostri soldi e senza coinvolgere nei controlli chi l’aveva richiesto esplicitamente attraverso un esposto a Prefetto e Procura.
PESTICIDI E BAMBINI
Avete mai letto un comunicato o una dichiarazione delle ULSS 7 ed 8 che condannano i vigneti vicino alle scuole? I pediatri insegnano che i bambini sono piccoli, quindi più vicini al suolo contaminato, respirano a bocca aperta, portano spesso le mani alla bocca senza lavarle, respirano, mangiano e bevono, in proporzione, molto di più degli adulti. A Bigolino il vigneto è a solo 50 cm dalla recinzione, a Vidor a 3 metri, a Refrontolo a cinque metri. Inoltre alcune scuole, come Vidor ospitano nel periodo estivo, quello cioè dove i trattamenti sono più intensi, dei campi scuola, dove i bambini passano la maggior parte del loro tempo all’aperto, a pochi metri da dove, scafandrati come dei marziani, i viticoltori irrorano i loro pesticidi. Tutto va bene. Vivono nella zona migliore del veneto, quella dove tutti sonno sani e vivono felici e contenti.
LA STATISTICA ISTAT
Da oltre un anno leggiamo sui giornali delle dichiarazioni dei medici della ULSS 7 e conseguentemente della Coldiretti, della CIA e della Confagricoltura che affermano che i contadini sono quelli che si ammalano meno degli altri, quindi i pesticidi non fanno male come dichiarano i presunti ambientalisti, come siamo stati denominati. La statistica citata dal personale della ULSS 7 è stata pubblicata su AGRI-REGIONI-EUROPA, del dicembre 2010 (anno 6, numero 23), redatta da Luca Bartoli, Velia Bartoli e Agostino Severo.
Nelle conclusioni della relazione, a pagina 8, si legge che “in relazione a tutte le cause di decesso considerate si sono riscontrati livello di rischio più elevati per i lavoratori e le lavoratrici del settore agricolo rispetto agli altri settori”. Più avanti si legge che “le cause sono probabilmente anche da ricercare nei profondi cambiamenti che negli ultimi decenni hanno mutato il volto dell’agricoltura dei paesi sviluppati, vale a dire l’impiego massiccio e sistematico di sostanze chimiche di sintesi (fungicidi, diserbanti, insetticidi e concimi)”. Poi si conclude affermando che “politiche tese a incentivare le pratiche dell’agricoltura cosiddetta biologica, potrebbero contribuire a contenere in misura considerevole l’esposizione a condizioni critiche come quelle cui qui sopra si è fatto cenno”.
Ci sembra che le conclusioni siano molto diverse da quelle riportate dal personale della ULSS 7. Questo ci ha spinto a recarci dal Procuratore della Repubblica. Una informazione incompleta, inesatta, errata può far assumere alla popolazione comportamenti pericolosi per la loro salute. Vengono organizzate, in pieno periodo dei trattamenti passeggiate tra i vigneti, ad esempio Rive Vive o gare podistiche. Si portano i turisti ignari dei pericoli nelle zone dove coloro che hanno trattato si sono protetti con maschere e tute e dove è vietato entrare nei 2 giorni successivi al trattamento.
LE SFIDE
Noi chiediamo che sui cinque esposti fatti alla Magistratura sul tema pesticidi ci sia una sollecita risposta della stessa Magistratura per aprire un confronto serio sulle cause delle neoplasie maligne non solo nella DOCG prosecco, ma nel Veneto e in tutta Italia. Non si dovrebbe aspettare anni come a Taranto per l’ILVA dove il problema, stante le ripetute denunce di varie associazioni locali fatte negli anni precedenti, è esploso solo quando l’evidenza dei morti e dei malati non era più eludibile, e questo grazie alla Magistratura.
Noi chiediamo ai Sindaci, delegati alla tutela della salute dei cittadini (art. 32 della Costituzione), attraverso le ULSS 7 ed 8 di far dichiarare da un loro medico oncologo che non c’è nessuna relazione di causa ed effetto tra pesticidi utilizzati in agricoltura e tumori, malattie invalidanti come l’alzheimer, parkinson, MCS, SLA, asme, allergie, malattie alla tiroide, riduzione della fertilità, disturbi dell’apprendimento e simili. Che non è assolutamente dannoso per la salute dei bambini avere vigneti irrorati di pesticidi con atomizzatori ed altro vicino alle scuole e alle loro case. Tale documento deve essere datato e firmato dal medico oncologo.
Noi chiediamo inoltre che i bracci sanitari delle istituzioni come l’ULSS7 e l’ULSS8 e l’ARPAV, una volta trovate le cause che generano l’aumento del trend delle incidenze tumorali in una zona prevalentemente agricola come quella della DOCG prosecco (media + 5% l’anno negli ultimi cinque anni), producano un piano di azioni che permetta di invertire il trend della crescita dei tumori, per non essere tutti ammalati di tumore maligno fra una quindicina d’anni, senza contare poi tutte le altre malattie croniche accennate in precedenza. Attualmente nella ULSS7 abbiamo un ammalato di neoplasie maligne ogni 19 abitanti.
Chiediamo inoltre ai sindaci della DOCG prosecco di mandare un loro oncologo per un confronto aperto al pubblico con gli oncologi e medici dell’ISDE sul tema dei pesticidi e tumori.
Proponiamo l’incontro il mese di novembre 2012.


Ing. Bortolamiol Luciano
Presidente WWF AltaMarca e coordinatore Gruppo locale Martin Pescatore
Dr. Gianluigi Salvador
Consigliere WWF AltaMarca
Consigliere Regionale WWf Veneto


sabato 1 settembre 2012

Uso del diserbante in sostituzione dello sfalcio

PRIMAVERA SILENZIOSA
Ovvero come la Provincia di Ancona sparge insensatamente veleni e morte lungo le strade
Appello di Fabio Taffetani (Botanico dell’Università Politecnica delle Marche, Ancona)

Documento, illustrato con diverse foto, in formato PDF.