sabato 14 luglio 2012

17/07/2012: incontro informativo su viticoltura biologica, a Sernaglia della Battaglia (TV)

Il Comune di Sernaglia della Battaglia ha organizzato una riunione informativa e di confronto, riservata ai proprietari di vigneti, alle aziende vitivinicole operanti in ambito locale ed ai coltivatori in genere, incentrata sui temi della viticoltura ed agricoltura biologiche, per discutere possibilità ed effetti dell’applicazione delle moderne tecniche di difesa biologica sulle colture, ed approfondire le opportunità finanziarie da essa derivanti, anche con riguardo ai contributi agroambientali ed alle misure premianti del vigente Piano di Sviluppo Rurale. 
Parteciperà al seminario anche l’Assessore regionale all’Agricoltura, dott. Franco Manzato.

L’incontro avrà luogo martedì 17 luglio 2012 con inizio alle ore 20:30, presso la sala polifunzionale di piazza Martiri della Libertà di Sernaglia della Battaglia (TV).
Presenzierà, in qualità di relatore, il prof. Giuseppe Altieri, docente di fitopatologia, entomologia ed agroecologia nell’Istituto Agrario di Todi (PG).

venerdì 13 luglio 2012

Referendum per i tagli alle indennità dei parlamentari: scadenza 30/07/2012

Alzi la mano chi sapeva che presso i Comuni è possibile firmare per un Referendum abrogativo parziale sulla legge per le indennità parlamentari (Art. 2 L. 31/10/1965, n. 1261).
 
Ben pochi, credo.
Si tratta di un referendum, si, l'ennesimo referendum che però ha un fine più che nobile: il taglio degli stipendi della casta politica. La raccolta firme si concluderà il 30 luglio 2012 (termine per la presentazione al Comitato promotore 31/07/2012).


Cosa occorre fare? Nulla di più semplice: recarsi presso il proprio Comune ed andare a firmare. Provate però a domandarvi come mai questa notizia non è  passata sui giornali. Non è che per caso c'è un forte connubbio tra i finanziamenti elargiti alla carta stampata e la casta politica? Meditate gente.
>
> Intanto, con qualsiasi mezzo, DIFFONDETE LA NOTIZA!!!!! Voglio proprio
> vedere
> se anche stavolta la passano liscia. E poi dopo fate un salto in Comune.
> Ci
> vogliono 500.000 firme altrimenti avremo perso l'ennesima buona occasione
> per
> dare un duro colpo alla casta. Ma attenzione, la notizia è poco nota e
> quindi
> dovete DIFFONDERLA!!!!
>
> Articolo 2 della Legge 31 Ottobre 1965, n. 1261
>
> Ai membri del Parlamento è corrisposta inoltre una diaria a titolo di
> rimborso
> delle spese di soggiorno a Roma. Gli Uffici di Presidenza delle due Camere
> ne
> determinano l'ammontare sulla base di 15 giorni di presenza per ogni mese
> ed
>
> in
> misura non superiore all'indennità di missione giornaliera prevista per i
> magistrati con funzioni di Presidente di Sezione della Corte di Cassazione
> ed
> equiparate; possono altresì stabilire le modalità per le ritenute da
> effettuarsi per ogni assenza dalle sedute e delle Commissioni.
>
> E' solo un piccolo passo, visto che TUTTA QUESTA LEGGE  meriterebbe una
> bella
> spolveratina, ma è pur sempre un passo necessario per far partire il
> movimento
> di rivolta popolare pacifica contro gli stipendi pagati al mondo della
> politica.

venerdì 6 luglio 2012

Prosecco e pesticidi: vivere in un ambiente insalubre

Copio un post apparso nel quotidiano online Oggi Treviso

Lettera inviata all'Ass. Benedetto De Pizzol
(quello che si fa ritrarre sorridente come principale fautore del Regolamento di Polizia Rurale)
C.A. De Pizzol Benedetto
Egregio Assessore,
Come da istruzioni del Vicesindaco del Comune di Miane, La contatto in relazione alla riunione tenutasi qualche tempo fa a Miane sul tema del trattamento dei vigneti.
Sono cortesemente a richiedere una dettagliata relazione scritta di quanto esposto, ponendo in particolare rilievo come l’amministrazione locale intende tutelare la salute dei cittadini, sempre più esposti alle drammatiche conseguenze del trattamento indiscriminato dei vigneti con fitofarmaci autorizzati sulla carta ma che di fatto stanno mettendo in SERIO pericolo la salute umana.
I dati circa l’incidenza di tali prodotti su patologie oncologiche sono oggettivi e tutt’altro che confortanti.
Anche l’eternit era innocuo, ma il conto è stato pagato dalle vittime....
-Come può un’amministrazione Comunale, che si presume essere rappresentata da soggetti eruditi, insinuare che la pericolosità dei trattamenti sia attenuata o venga meno rispettando la simbolica distanza di poche decine di metri dal confine o dalle strade?
-E’ plausibile che la libertà di spostamento dei cittadini venga limitata durante il periodo dei trattamenti?
-E’ giustificabile che piste ciclabili o percorsi cicloturistici siano stati individuati dentro o in prossimità di vigneti che durante e dopo i trattamenti sono aree soggette a rischio di contaminazione?
-E cosa diciamo dell’eli-consorzio, che di anno in anno si vede prorogare l’autorizzazione di affiancarsi ai contadini nella DOCG?
-Come può il Comune esaltarsi dinanzi ai riconoscimenti per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi, e manifestarsi indifferente rispetto la gravità e pericolosità di atteggiamenti che minano la qualità dell’aria e delle risorse idriche?
Rammento che su questo argomento, professori ed oncologi di fama nazionale hanno reso noti dati, accessibili anche alla Signoria Vs., dinanzi ai quali non si può parlare di allarmismo, ma di incoscienza da parte delle autorità locali nel volersi ostinare ad un atteggiamento di sufficienza o, passatemi il termine, di ignoranza.
Invito codesta amministrazione, che a quanto pare opera in simbiosi con quella del Comune di Miane di dichiarare “nero su bianco” che l’incremento sul territorio delle neoplasie maligne, anche su pazienti giovanissimi o addirittura bambini, non è in alcun modo imputabile alle sostanze utilizzate per il trattamento dei vigneti nella DOCG.
Vi ricordo che il DIRITTO ALLA SALUTE è sancito dalla Costituzione e non solo!
L’occasione mi è gradita per inviarLe alcune immagini dello splendido scenario che da anni deve subire chi abita in prossimità di vigneti. Mentre i contadini applicano i loro veleni protetti con tute degne di tecnici aerospaziali, noi comuni mortali zappiamo l’orto biologico in canottiera e pantaloncini.
Dal momento che la fragranza degli odori che abbracciano i nostri orti, giardini e terrazzi durante l’azione degli atomizzatori agricoli, non è percepibile da banalissime immagini, invito sin d’ora Lei, il Sindaco Colmellere e tutti coloro che mi leggono in copia, ad una cena all’aperto (naturalmente in occasione di un trattamento ad oc) dove anche Voi potrete respirare a pieni polmoni il piacere di vivere la collina mentre i contadini la rendono l’inferno sulla terra.
Egregi Signori, è ormai INDISPENSABILE che vengano presi dei SERI e RISOLUTIVI provvedimenti! Tamponare in attesa degli eventi sta diventando pericoloso.
Grata per un sollecito riscontro, porgo distinti saluti.
P.S. Colgo l’occasione per riportarVi in calce il contenuto di un importante Comunicato Stampa:

“E’ sempre molto difficile ricevere dalle Istituzioni pubbliche, pagate con le tasse dei contribuenti, dati relativi all’uso dei pesticidi e agli effetti sanitari ad essi correlati.
Da qualche anno dobbiamo infatti fare sistematico ricorso al Difensore Civico regionale (DCR), per avere da parte della ULSS7 tre numeri relativi al codice E048 cioè all’esenzione del ticket per neoplasie maligne, tre numeri che si riferiscono ai tumori maligni in atto, alle cancellazioni e ai nuovi tumori. In altre ULSS vicine, ad esempio nella ULSS8, questi dati vengono forniti senza difficoltà e possono essere confrontati con i dati degli anni precedenti (vedi allegato con trend decennale di incidenza sempre in crescita). Noi inoltre vorremmo conoscere per la nostra ULSS anche i dati suddivisi per classi di età e per professione e queste informazioni sono certamente disponibili ma la richiesta diventerebbe ancora più difficile. Vorremmo inoltre dalle ULSS che nascessero anche delle proposte per invertire questi decennali trend in crescita delle incidenze tumorali.
La necessità di un sistematico ricorso al DCR si verifica anche quando dobbiamo richiedere alla ULSS7 i documenti di autorizzazione per l’utilizzo dell’elicottero per i trattamenti sui vigneti nella DOCG prosecco e i relativi rapporti di controllo effettuati dalle istituzioni sui trattamenti aerei.
E pensare che la ULSS7 è certificata ISO 9000 (Sistema di gestione per la qualità), ed entro la sua missione si recita: “Fornitore di conoscenze e informazioni utili nei vari contesti applicativi e decisionali in linea con le frontiere di conoscenza internazionali…”.
Siamo costretti a ricorrere sistematicamente al DCR, anche quando chiediamo all’ARPAV (Agenzia Regionale per la PREVENZIONE e protezione Ambientale del Veneto) dati annuali sulle vendite dei pesticidi nella Provincia di Treviso e altre province del Veneto. Questi dati sono gestiti da un progetto informatico dedicato FAS (Fitofarmaci, ambiente e Salute) dell’ARPAV, un progetto che ha già una decina d’anni e dispone di un’organizzazione collaudata e di una rilevante banca dati, a cui riusciamo ad accedere per ottenere qualche dato del 2010, solo grazie all’intervento del DCR, e in questo caso con un ritardo di più di un anno.
Tutto questo rende assai difficile l’impegno delle Associazioni che lavorano seriamente sul territorio ed hanno bisogno di avere informazioni per proporre azioni di Prevenzione primaria. Nella DOCG prosecco le incidenze tumorali stanno crescendo da anni, nell’indifferenza pressoché totale delle stesse istituzioni. L’investimento in prevenzione primaria rende dieci volte la spesa sostenuta e in questa prevenzione si dovrebbe investire almeno il 5% del bilancio sanitario, mentre a consuntivo gli investimenti sono sempre irrisori. E’ anche per la disattenzione alla prevenzione primaria che la spesa sanitaria regionale ha oramai raggiunto l’83% del bilancio regionale ed è in continua crescita.
Anche nella nostra zona di monocoltura della vite DOCG prosecco si deve oramai seriamente pensare alla viticoltura biologica, per eliminare i pesticidi tossico-nocivi e salvare insieme alla salute dei cittadini anche il bilanci della sanità e perché no, il mercato del prosecco.”

giovedì 5 luglio 2012

Mario Monti? Ahi ahi ahi, questi tecnici laureati.....


Ma quale professore docente universitario?  Non serve una laurea per attuare le scelte assurde che sta facendo il governo Monti, basta solo perdere il senso della ragione!
Mario Monti??? Ci fai o ci sei??? Un po' di orgoglio, dai.... che se sistemi le cose finisci nei libri di storia come esempio positivo e non come esempio negativo!
Lo Stato deve garantire il lavoro, e quindi non può licenziare a tappeto per risolvere i propri problemi, in quanto cosi li amplifica!

Non sono un economista, tuttavia proporrei:
STIPENDIO mensile ai dipendenti pubblici, al netto di tasse e contributi previdenziali, calcolato nel seguente modo:
  • Fino a 1200 EUR: invariato
  • da 1200 a 1800 EUR: riduzione al 50% rispetto allo stipendio precedente
  • da 1800 a 2400 EUR: riduzione al 25%
  • da 2400 a 6000 EUR: riduzione al 15%
  • sopra i 6000 EUR: riduzione al 5%

Esempio: chi prendeva meno di 1200 EUR, si vede mantenuto lo stesso stipendio precedente.
Chi prendeva 2000 EUR, si ritroverà con 1200+((1800-1200)*0.5)+((2000-1800)*0.25)=1550 EUR
Chi prendeva 7000 EUR, si ritroverà con 1200+((1800-1200)*0.5)+((2400-1800)*0.25)+((6000-2400)*0.15)+((7000-6000)*0.05)=2240 EUR

Nel calcolo si deve considerare tutte le contribuzioni, comprese diarie, indennità, eccetera.
Colpendo gli stipendi alti dei dipendenti pubblici, non si crea disoccupazione ma maggior equità sociale. Se poi il politico o amministrazione abituato a prendere 15000 EUR poi risulta scontento di un nuovo stipendio netto di 2640 EUR, si trovi un altro lavoro, ma non nel pubblico (a nostro carico).

Proporrei di utilizzare un metodo di calcolo analogo anche alle PENSIONI:
  • Fino a 1000 EUR: invariato
  • da 1000 a 1500 EUR: riduzione al 40% rispetto allo stipendio precedente
  • da 1500 a 2000 EUR: riduzione al 15%
  • da 2000 a 3000 EUR: riduzione al 5%
  • sopra i 3000 EUR: riduzione al 2%
Poi cosa fare per rendere più efficiente la pubblica amministrazione? Informatizzandola! Perché non assumere un pool di programmatori che realizzino un database nazionale con tutte le informazioni su ciascun cittadino e attività, in modo che non debba essere necessario il solito passaggio di carte da un ufficio all'altro con grave dispendio di tempo, denaro e risorse umane?
In questo modo si ridurrebbe il carico di lavoro ai dipendenti pubblici, che potrebbero essere impiegati per altri scopi al fine di migliorare la quantità e qualità dei servizi.
E basta con i soliti software proprietari: software libero per le applicazioni generiche (Linux, LibreOffice, ...) e applicazioni web sviluppate dal pool di programmatori dello Stato per la gestione contabile/amministrativa.
Quanti soldi risparmiati, e quanta efficienza!

Sono forse io il rincoglionito che pensa a queste soluzioni per uscire dalla crisi?

lunedì 18 giugno 2012

Le buone intenzioni del consorzio di tutela del Prosecco DOCG

Articolo pubblicato sul quotidiano "Il Gazzettino",  17/06/2012
Basta fitofarmaci: è più conveniente
PIEVE DI SOLIGO - Azzerare l'impiego di fitofarmaci tra i vigneti della pedemontana non è solo possibile, ma è anche conveniente. A dirlo è lo stesso Consorzio di tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco superiore, che proprio in questi giorni ha fatto un bilancio delle attività svolte dagli agricoltori seguendo le regole inserite all'interno del protocollo viticolo. E il risultato della sperimentazione è stato sorprendente. «Il protocollo è stato promosso a pieni voti - fa il punto il Consorzio - grazie ad esso nell'area Docg si sono compiuti ad oggi il 20 per cento dei trattamenti fitosanitari in meno rispetto agli anni scorsi, e con prodotti meno tossici». In tutto ciò, cosa assolutamente non secondaria, la produzione non ha subito alcun rallentamento. «Il tempo variabile che ha caratterizzato questa primavera certo desta qualche preoccupazione, così come gli eventi atmosferici straordinari dei giorni scorsi - continua - ma nonostante le ripetute piogge, le viti sono in perfetta salute» Insomma, avanti tutta con il protocollo viticolo, voluto dallo stesso Consorzio per ridurre sempre di più i fitofarmaci in vigneto e sostituire i prodotti più tossici con quelli in fascia verde, cioè con quelli a minore impatto ambientale. «Con questo desideriamo anzitutto proteggere il delicato ecosistema delle colline del Prosecco superiore - spiega Innocente Nardi, presidente del Consorzio di tutela - e vogliamo inoltre rispondere alla richiesta di sicurezza dei cittadini: in questo senso tutto il territorio si sta muovendo in modo coordinato, come dimostra l'iniziativa dell'Usl di Pieve di Soligo (lo screening su 500 abitanti) che consiste nella prima concreta indagine per verificare i possibili effetti sull'organismo umano derivanti dal Mancozeb, prodotto ancora molto utilizzato ma bandito dal nostro protocollo viticolo per la sua tossicità». Il lavoro non manca, quindi. Anche se i viticoltori pronti a seguire le regole del Consorzio crescono in continuazione e oggi, dopo il 2011 di prova, sono già diverse centinaia. Entro fine luglio, per di più, la Regione dovrebbe far partire due nuove sperimentazioni: la prima prevede lo studio di difesa della vite dalle malattie con metodi in grado di ridurre ulteriormente l'impatto ambientale, mentre la seconda riguarda una ricerca su metodi alternativi di distribuzione dei prodotti fitosanitari, con particolare attenzione alle aree più impervie di alta collina, per evitare la dispersione delle sostanze nell'ambiente, permettendo al tempo stesso di limitarne l'utilizzo al minimo indispensabile. «Il Consorzio di tutela - concludono da Conegliano e Valdobbiadene - sarà il capofila di un lavoro che vedrà la collaborazione di tutti gli enti del territorio: dagli istituti di ricerca universitari al Cra, da Veneto agricoltura ai 15 Comuni dell'area pedemontana, sino alle associazioni di categoria e alla Camera di Commercio». Mauro Favaro


Alcuni commenti da parte del WWF Altamarca
Parole rassicuranti da parte del presidente del Consorzio di tutela DOCG prosecco
Però mi domando:
-          Su quali basi si fondano le sue affermazioni ? (20 % in meno di trattamenti con prodotti meno tossici)
-          E’ possibile avere accesso ai dati che confermano le sue affermazioni ?
-          Oppure sono solo sue impressioni, non confermate da numeri verificabili come quando, lo scorso anno, il suo direttore dichiarava che i controlli dei residui di pesticidi sul vino avevano confermato che era tutto in regola ?
-          E quando afferma di proteggere il “delicato ecosistema delle colline”, come la mettiamo con l’irrorazione di pesticidi con l’elicottero ?
In quanto al fantomatico screening promosso dalla ULSS7:
-          E’ possibile saperne di più ? Dobbiamo vivere all’oscuro di tutto ? Oppure c’è qualcosa che si vuole tenere nascosto per paura di essere messi alla berlina sul metodo?
-          Ma la ULSS7 a chi risponde ? Ai cittadini o a qualche potentato politico ?
-          Perché si ricercano sulle urine dei cittadini le tracce del “mancozeb” se è stato “bandito dal protocollo per la sua tossicità” ?
-          E inoltre, si può sapere quando verranno eseguite le analisi delle urine poiché le tracce del metabolita ETU del pesticida “mancozeb” devono essere rilevate entro poche ore dalla contaminazione ?
-          E se si faranno nelle prossime settimane, l’ULSS7 è a conoscenza che, a partire da fine giugno primi di luglio,  per i trattamenti sui vigneti contro la peronospora della vite verranno utilizzati solo prodotti rameici e zoldo, e non più il “mancozeb” ?
-          E in questo periodo inizieranno invece abbondanti irrorazioni con insetticidi pericolosi come il “clorpirifos”, molecola della famiglia dei famigerati “organo fosforici” il cui progenitore è il “gas nervino” inventato dai nazisti ?
-          E insetticidi della classe dei “neonicotinoidi” come il “thiametoxan” che si sono dimostrati letali per le api e gli altri insetti pronubi ?

Forse c’è qualcosa che non va nel trasmettere messaggi più o meno rassicuranti alla popolazione residente. Credo che sia necessaria più serietà e capacità di dimostrare in modo incontrovertibile quanto si afferma. Soprattutto coerenza nelle dichiarazioni pubbliche perché fino a ieri sembrava che la popolazione non avesse nulla da temere dal milione di chilogrammi di pesticidi che vengono sparsi nel territorio della ULSS7.


Alcune informazioni utili nel libretto redatto dall'Associazione WWF Altamarca
Frontespizio del libretto sui pestici realizzato da WWF Altamarca


Di seguito alcune informazioni tratte dal sito http://www.vinix.com/myDocDetail.php?ID=4990&lang=ita :

[...] Fra i principi attivi più diffusi, dopo lo zolfo (il più usato) c’è il “Mancozeb”, utilizzato per combattere la peronospora della vite. Nell’Usl 7 ne furono vendute circa 120 tonnellate, nell’Usl 8 circa 29 e nell’Usl 9 184.

Il Mancozeb, va detto, è stato messo al bando dal Parlamento europeo assieme ad altri ventuno pesticidi, perché ritenuto pericoloso per l’uomo in quanto cancerogeno che determina alterazioni dei processi riproduttivi e dello sviluppo pre e post-natale (disfunzioni della tiroide, infertilità maschile per alterazioni degli spermatozoi, abortività precoce, patologie metaboliche quali l’osteoporosi postmenopausale, etc.).

E non solo: dai dati raccolti è emerso che nella provincia di Treviso siano state impiegate 55 tonnellate di "Glyphosate", il famigerato Roundup della Monsanto per intenderci, e 8 di "Glufosinate ammonium".

Anche quest’ultimo è un prodotto bandito dalla Comunità Europea perché classificato come cancerogeno ... ma tant'è, come si dice "chissenefrega" in veneto?

Fra gli insetticidi (a parte l’olio minerale) il più usato è un altro principio attivo  contestato: il “chlorphirifos”. Circa 3 tonnellate di questo prodotto sono state impiegate nell’Usl 7, più di mezza tonnellata nell’Usl 8 e quasi 7 tonnellate nella Usl 9. Di che stare allegri insomma.

Numeri, questi, che evidenziano un ricorso massiccio alla chimica e naturalmente alla sperimentazione animale in quanto tutti questi prodotti vengono testati sugli animali, col risultato di mettere in commercio dei prodotti che solo dopo anni si rivelano nocivi per l'uomo ... ma intanto chi doveva guadagnarci ci ha guadagnato. In barba a tutti gli altri, produttori e consumatori.
[...]


Co.Di.TV: attenzione, nuoce gravemente alla salute!
Co.Di.TV si occupa di monitoraggio ambientale e quindi studia le migliori misure per il trattamento fitosanitario, in relazione alla situazione del territorio.
Peccato che le loro proposte sul trattamento fitosanitario, proponendo i prodotti migliori dal punto di vista dell'efficacia e tossicità, si basino sulle proposte dei produttori di fitofarmaci (Basf, Syngenta, ...) e non su dati scientifici indipendenti, cosi si configura un chiaro conflitto d'interesse in cui l'industria agrosanitaria decide come trattare le nostre colture.
Questo è quanto è emerso dalla relazione di Fiorello Terzariol, martedi 19 presso la Sala Consiliare del Comune di Pederobba: nelle loro riunioni per decidere cosa scrivere nel bollettino inviato a migliaia di viticoltori, le proposte vengono affidate ai rappresentanti delle industrie che producono i fitofarmaci!
E' chiaro che in questa situazione un organismo come il Co.Di.TV non sia intellettualmente indipendente per avanzare proposte che, magari, vadano nell'ottica di una riduzione dell'inquinamento, perché contrasterebbero gli interessi economici dell'industria del fitofarmaco.
Complimenti Terzariol per essere stato cosi esplicito nel dire come stanno le cose da voi, considera perà che dovreste DIFENDERE il territorio, e questa è un'altra cosa.

Due parole riguado la giornata dimostrativa dal titolo "La difesa del vigneto e l'impatto ambientale" : nella foto mostrata si vedeva l'irroratrice a tunnel, per ridurre la deriva dei prodotti fitosanitari, applicata alla coltivazione della vite in pianura.
Coltivare il prosecco in pianura significa almeno duplicare la quantità di fitofarmaci impiegati rispetto all'analoga coltivazione in collina, con gravi ripercussioni sull'inquinamento.
Inoltre, nella foto di presentazione dell'evento si vede un vigneto in pianura com i filari di vite trattati con disseccante: complimenti! E' proprio questa l'agricoltura che sogniamo per noi e per i nostri figli!



sabato 16 giugno 2012

Lungometraggio francese  "Nos enfants nous accuseront" (I nostri figli ci accuseranno), realizzato da Jean-Paul Jaud, anno 2008, che affronta il tema del necessario passaggio a mense bio per i bambini e dei danni causati dai pesticidi nell’alimentazione.http://www.nosenfantsnousaccuseront-lefilm.com/
Il lungometraggio è basato sulla vera storia di Barjac, un piccolo paese a vocazione agricola della campagna francese, nella regione del gard dove il sindaco ha imposto la conversione al biologico della mensa della locale scuola pubblica come passo concreto verso la sostenibilità, con tutte le difficoltà incontrate e le conseguenze sociali ed economiche.

Il film denuncia inoltre il tasso altissimo di malattie croniche fra i bambini dovuti all’utilizzo di pesticidi nelle coltivazioni: ricordiamo che in Francia come in tutti i paesi con agricoltura “industriale” e non organica ogni anno vengono utilizzati nelle campagne 76.000 tonnellate di pesticidi, con un’ipoteca sulla vita futura dei nostri figli. In Itlalia la situazione è ancora peggiore: 150.000 tonnellate di pesticidi per una superficie agricola pari a 1/3 rispetto alla Francia, quindi consumiamo 6 volte i pesticidi che consuma la Francia.
Il lungometraggio viene proiettato in tutte le scuole francesi per sensibilizzare i giovanissimi alla realtà ecoambientale e alla sostenibilità ambientale.

Di seguito il trailer, di 6 minuti.
Di seguito il video completo, di durata 1h 47m di durata, in tre lingue:
Italiano:
 
Francese:

Spagnolo:


venerdì 15 giugno 2012

Il mio 5/1000 ?

Il mio cinque per mille?
Quest'anno all'Istituto Ramazzini, che principalmente esegue studi sperimentali sull'impatto di alcune sostanze chimiche sul nostro organismo per valutare eventuali effetti di cancerogenesi.
Ha eseguito studi riscontrando sperimentalmente la cancerosità dell' aspartame, degli addittivi della benzina verde e molto altro, ed ha riscontrato effetti chemiopreventivi di alcune molecole quali il leuprolide.
Per donare il 5/1000 alla fondazione Ramazzini, specificare nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale 03722990375

mercoledì 13 giugno 2012

Martedi 19 giugno 2012 a Pederobba: Prodotti fitosanitari e salvaguardia dell'ambiente

Martedi 19 giugno 2012, alle 20:30, presso la sala consiliare del Comune di Pederobba, ci sarà un dibattito titolato PRODOTTI FITOSANITARI E SALVAGUARDIA DELL'AMBIENTE.
Interverranno:
AVEPA, dott. Francesco Rosa - dirigente dello Sportello Unico di Treviso
La condizionalità: atto B9. Come si compone l'attività di controllo

CO.DI.TV, dott Fiorello Terzariol -  tecnico del consorzio di difesa attività agricole di Treviso
Difesa integrata e la sua applicabilità. Novità sulle recenti direttive

REGIONE VENETO, dott. Gabriele Zecchin o dott. Manlio Lucio
La corretta distribuzione e gestione degli agro farmaci; la corretta distribuzione e gestione dei residui di potatura. Le api e le problematiche che si generano dall'attività di distribuzione dei prodotti fitosanitari.

Di seguito il pieghevole.



sabato 9 giugno 2012

Alvise Maniero, sindaco a 5 stelle, alla guida di Mira

Mi fa impazzire questo sindaco... finalmente una ventata di aria fresca e non il solito inquinamento opportunistico!
Evviva il consiglio e giunta comunale in polo e jeans!
Di seguito il servizio andato in onda il 08/08/2012 su TGR Veneto delle ore 14 (ma non alla sera: sigh!)
Il servizio completo è visibile nella relativa pagina RAI.tv


Ed ecco un'altra intervista ad Alvise Maniero, molto più approfondita, fatta da radiobici.it .